era solo ieri che mettevi in scena nuove prospettive
piccole stanze dove lo sguardo dimora l’invisibile
quando s’incurva sulla mano e lì si annidano le cose.
sbocciano persino, come improvvise. un contrappunto
di strane melodie

*

c’è la notte e il dire che si lascia sulle sedie
quando occorre altro dei corpi, i luoghi
necessari alla brevità che ci consuma
di labbra socchiuse, di gesti ripetuti, in silenzi
come terre credute disperse
che lasciano indizi
ovunque

*

ci si fa spazio a stare così vicini, nelle altitudini
che le dita muovono, nel dopo che il mattino
spiega alle superfici. minime increspature
come sull’acqua, quando la pioggia si ritira

da: “generazione di parole” (silloge inedita)

“incessante rumore la poesia. si apre dentro le cose, le puoi sfogliare
dapprima, poi sono tutte che arrivano alla bocca, tutte le cose
dentro una, inaspettate.”

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Mirella Crapanzano, nasce ad Agrigento, nel ‘59
Appassionata d’arte. Pittrice. Si occupa di allestimenti scenografici e collabora con TeatroLila di Torino, della rete internazionale di donne nel teatro The Magdalena Progect.
Vive a Damanhur, da oltre 15 anni, nelle valli del Canavese, a pochi chilometri da Ivrea.

Antologie: “Senza Fiato” 2008 Fara Editore, “Verba Agrestia 2010” Lietocolle, “Metamorphosis” Versinvena 2010, “Il segreto delle Fragole Diario Poetico 2012” Lietocolle, “Arbor Poetica” Lietocolle 2011.

Altri testi su
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