Bianca

In un vuoto d’ombre, la cornea è acqua nel tuo involucro
si tende nel crollo la rabbia, nei rebbi già storti dalla fame
chiedi un corpo nel vento, attendi la notte come apocalisse,
mi cerco negli abbandoni, nel silenzio di delfini che grattano alfabeti,
dove le ginocchia nude mostrano, gli angoli neri di una parola bianca.

Il silenzio delle dita

Il marciume di un rivolo nudo
percorre ostie di cielo rosseggianti
minuzioso in un cuore di calma
il mio occhio intercede nelle intercapedini
di queste mani scolpite/stridenti
e la mia preghiera rotola attraverso i nervi
[dove manca la parola]
e in un silenzio c’è un’ora di troppo.

Becchi

Da questa notte a seguire
si scrollano le nubi dagli occhi
serpeggiano sui becchi dei marciapiedi
questi ultimi chicchi di distanze
e conto a ritroso ogni tonfo, nei bordi
d’acqua che ti regalo sulle dita
ti sommo nei parziali
che l’ingordigia degli ombrelli
scatena, distribuendosi
nei piccoli sospiri
che rinnovo con certe assenze.

“La mia scrittura è una sequenza posi/negativa della mia vita, lentamente emerge come un percorso da eseguire, la scrittura mi è necessaria come un respiro che non posso farmi mancare., non media, lo offro totalmente nelle contraddizioni, incidendo a fuoco immagini fluide quasi organiche, rivestendo di pelle e carne ogni mia emozione in parole, con intensità, andando a fondo nell’anima e graffiando i nervi scoperti.”

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Antonella Taravella nasce a Verona il 2 marzo 1977, dove risiede tutt’ora.
Partecipa a molti concorsi ed è presente in parecchie antologie.

Tre le sillogi pubblicate:

-Gravida è la notte (Ed. Lulu 2008); Vertigini Scomposte (Edizioni Smasher 2009) e Sbocciata nelle viscere (Edizioni Smasher, 2011) .

Troverete parole mie, anche nel mio blog personale:

http://nevertearusapart.worpress.com

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