Tu sai cos’è il silenzio:

un modo di aspettare la parola.

Va via, cade lontano

come un colpo di vento

la risacca avvolge il corpo

fino a sfiancarlo, è solo un ricordo

sotto il sonno

e ora dorme

nel fondo il relitto è sepolto.

*

Siamo arrivati qui

dove hai donato alberi alla polvere.

Oltre c’è solo il mare. Le colonne d’Ercole.

ora che è caduto il vento

che persino il silenzio è più alto

su quel gorgo

per aver sospinto il cuore

dopo il segno, io vedo

i lontani rimasti

con lo sguardo alle rive

mai lasciate

temerari, loro

così fissi al suolo eterno

dei divieti

non conoscono abissi

*

Dall’arco limpido

verso le vetrate

qualcosa del mare è trascorso

sorveglia i muri

al fianco del percorso scorri il greto

che l’acqua scava fino al volto

nascosto, più segreto

dell’inverno appena morto

dove nasce la radice erosa

oggi il sole riconosce il suo posto

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“Scrivere è per me disciplina: il controllo del tono e del linguaggio, della misura del verso. me ne deriva un senso della poesia che quasi definirei ‘etico’, nella ricerca della parola che si vorrebbe definitiva e, parallelamente, aperta all’interpretazione di chi la legge e la vive dentro di sé”

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Fiorella D’Errico vive a Roma. Scrive poesie da età giovanissima, ma solo negli ultimi anni si dedica alla scrittura con costanza. Le sue raccolte sono tutte edite nel suo blog personale (http://fiorelladerrico.blogspot.com). Poichè ama condividere la poesia con altri autori, gestisce anche un blog collettivo dove di volta in volta presenta le voci che maggiormente l’hanno colpita durante la navigazione in rete (http://fiorelladerrico.wordpress.com). E’ stata selezionata al Concorso Verba Agrestia del 2011 e sue poesie compaiono nell’antologica curata dalla LietoColle.

Ha pubblicato su vari blog letterari, fra cui: VDBD-Viadellebelledonne, La Stanza di Nightingale, RaiNews24, Rebstein – La dimora del tempo sospeso, Neobar, Poetry wawe-dream, Moltinpoesia.

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