Sono stato dove tu sei nata
al centro esatto del sangue
Ho viaggiato per terre da te soltanto
esplorate, hai dato nome, cognome
e virtù da consegnare al futuro
ed il mio presente adesso
s’inalbera sopra questo cammino

Hai riempito le vene
di rosso carminio, definito un’origine
che pulsa come il battito degli avi
degli eredi che adesso io dovrei
vestire, dar loro giorno, notte
e ancora giorno
nel frinire di grilli e di cicale

io ti perderò senza mostrarmi
titubante alle inadempienze
ché se avessi conosciuto l’ora
di quest’attimo
non sarei qui
a ringraziare l’atto
del tuo avermi reso figlio

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