La ferita

Conosco quelle strie
d’erba sui muri a secco
fiuto di cane che stana un’ombra
il disumano suono di un giudizio
sommario e poi terra e ginestre
rocce d’ossidiana fino al mare.
Non v’è sosta che abbia quei colori
buio e sangue nel calice degli occhi,
l’incanto dei nostri corpi uguali,
come spighe di grano.
Oggi mi prendo in cura
la ferita aperta nel dizionario
unisco i lembi con finti punti di sutura,
bende e garze per il più bel segreto.
Fuori di libeccio dondolano
bianche lenzuola.
Che lusso questa vita.
Risvegli

Ondeggia attorno la notte
lontana dal mio centro,
di un grido che oscilla
esulta sinuosa e mi rovescia
dentro il suo grembo.
Stacca il telefono, spia il vento
mi salva cadendo all’indietro,
ipnotizzata dai dettagli
delle diverse posizioni
che cerco
per sciogliere gli ormeggi.
Qui e ora

Inizia a svelarsi qualcosa che aspettiamo,
si aggira accanto come per vendetta
lasciando alle spalle il vento.
Accade in lontananza
separata da un’estate di bocca
appena disegnata tra naso e mento.
Nel respiro del freddo
ogni figura ha un altro colore,
eppure tu passavi da qui
non più tardi di una mattina fa
eppure sopra la dura palpebra
già emergeva il tuo bacio infinito.
Qui per me è come dire ora
non laggiù dove si stendono a pettine
sui tuoi capelli le ombre,
qui per me è come dire:
“Guarda come si gonfiano le onde
prima di morire”

 

 

Sono nata nella subregione della Sardegna detta Baronia (il romanzo Canne al vento è ambientato in quei luoghi) precisamente a Orosei.
La mia formazione culturale si è sviluppata negli anni attraverso gli studi classici del liceo e si è arricchita, come autodidatta , con studi e approfondimenti sulla poesia.
Ho proseguito all’Università scostandomi un po’ dalla materia umanistica e , tra una reazione chimica ed un acrostico, mi sono laureata in farmacia.
Scrivo da sempre ma, per quel giusto timore reverenziale che l’arte impone, solo da pochi anni ho iniziato a partecipare a qualche concorso letterario ottenendo alcune segnalazioni della giuria come nel Premio letterario nazionale Mestre 2007 oltreché piccoli concorsi a livello locale.
Ho partecipato alla prima e seconda edizione de “Il giorno dei poeti” svoltasi nel 2011 e nel 2012 a Cagliari a cura dell’Endas, Teatro Stabile della Sardegna e Cedac.
Nel 2012 ho partecipato alle manifestazioni Versolarte- MagnifiCAT- Versi in piega- curate dall’Associazione culturale Mescolarte di Cagliari.

Attualmente vivo a Cagliari dove svolgo la professione di farmacista.

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