1376205_367344203398985_1391235337_nPoesia è, insieme, avanzata e resa.
Poesia è, insieme, oltre e dentro le cose.

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Cade, si cuce sulla pelle questa notte
ed è nero diamante
che giro e rigiro tra i denti.
Mi domando se appartengono
al mio viso oppure al cielo
le ciglia luminose
che rischiarano il cammino.
Il tronco dell’ulivo, il tenue
profilo dei monti albanesi,
sono un mio sogno
o io stesso sono il sogno
di un Dio irrequieto?
Resta nelle carni
un informe senso dell’oltre,
la certezza di esser parte del tutto,
come tutto è parte di me.
*
È un continuo ammutinarsi.
Mi tradisce, ad ogni verso
sovversivo, il nero inchiostro.
*
Questa notte mi ha svegliato un tonfo
sordo – come d’astro, in vertigine caduto
sopra il letto. Mi sono detto
“È la morte che viene a prendermi”,
ma schiuso lo sguardo
mi son visto solo,
come gli occhi miei neri
nel nero intorno.

*
Un polpo sbattuto su dolenti scogli
è questo mio
misero cuore.

Matteo Maria Orlando nasce nel 1988 nel Salento.
Vive a Roma, dove studia Giurisprudenza.
Ha pubblicato Dietro la lanterna (Terre Sommerse, 2011) e Mi fa male una donna in tutto il corpo (La Vita Felice, 2012).

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