martinez_7

Nell’ultima raccolta poetica di Daìta Martinez, la bottega di via alloro, si riscopre il clamore che la singola parola sa suscitare, l’incanto del ricamo che fa la trama. Sembra che le parole consuete vestano un significato inesplorato, come se ogni singolo lemma contenesse in sé un mondo di ricordi, di profumi, un tempo non convenzionale e immagini stipate. Il lettore diventa un cacciatore di immagini, un piccolo collezionista di mondi ed emozioni e i versi una musica ipnotica in cui si resta sospesi.

{ . mi . }

sospensione
una lavagna
è
ninnananna ninna | ò |

uccidi
_____{ . mi . }

le stesse ossa che accendono nella striscia gli schemi
spezzettati abbeverando dalle spalle l’inferno e mastica
l’affrettarsi del pane al difetto mietuto sotto le campane

treccia
_____{ . mi . }
ninnananna ninna | ò |

ai
giorni astratti
pendenti le scarpe

dimenticando l’origine dove tutto si nuda immobile nel sacco
continuo che ripetevi una sagoma prolungando ruvide le righe
nella gola e gli occhi di vetro passanti sciolti sembravano di gas

Delicatezza e onirismo attraversano tutta l’opera, la poetica di Daìta riscatta il reale dal male.

{ fiori dipinti }

avrei dovuto parlare di quello che non ho
quando il vento si abbassa sulla piazza
con le mani scorticate e il viso stanco

ho rubato
{ fiori dipinti }
per non morire pazza

così come una mandorla guarnita
e mi addormento sopra le lacrime
nel mezzo di questa pianta spezzettata
*
{ fiesole }

spoglia il cielo
addormentato sulla bocca
____________________: al
farsi vuoto di una spilla
nel prima degli amanti

quando era la nudità dei silenzi
a coprirci di collina
perdonando il sangue degli ulivi e
___________________{ fiesole }
____nasceva
assolta versione
per la nostra assenza
_____________________: a
un sottile fiorire dalla trama
scendendo frammento le braccia

intanto che i passi imparavano
il passaggio sulle ciglia
una chiesa indietro dal giorno raccolto
_______________________di vino

La sua grande sensibilità Le permette di investigare non solo i sentimenti ricostruire un mondo ideale ma anche di soffermarsi sulla società moderna, di inquadrarne i malanni, denunciando vizi e sperequazioni che azzerano la dignità dei meno abbienti e avvantaggiano gli ‘imperatori’.

{ il giorno scalzo }

polvere nell’aria
velenoso odore di carogne
dentro il parlamento
sotto gli abiti
il festino dei becchi

fiori arrostiti
e gli occhi vuoti
scivolati

{ il giorno scalzo }

sopra
una fettina di pane
desiderata

la bocca piange
dispersa nella pentola
di questo cielo amaro
piazza della vergogna infame

imbrogliano loro
e ride l’imperatore
con i soldi rubati
al sangue della povera gente
mescolata con niente

*
. sciuscia na lacrima e calanu
l’occhi dintra u pettu sfardatu
t’accussi è fimmina chista ura
ca s’astuta appizzannu u ciatu
supra a vistina ntrizzata cu fili

___________vagnati di ciuri

dichiarazione di poetica
: slacciarmi silenzio degli accenni battezzando le parole . canto l’intorno . non sono :

nota
E’ nata a Palermo e vi risiede.
Segnalata e premiata in diversi concorsi ha pubblicato in antologica con LietoColle, La Vita Felice, Fusibilialibri, Ursini Edizioni, Mondadori, Akkuaria.
E’ autrice dei testi in video tour Kalavria 2009.
(dietro l’una) è la sua opera prima, edita LietoColle, 2011, segnalata alla V Edizione del Premio Nazionale di Poesia “Maria Marino” http://www.lietocolle.info/it/martinez_daita_dietro_l_una.html
Nel 2013 per LietoColle ha pubblicato . la bottega di via alloro . http://www.lietocolle.info/it/daita_martinez_la_bottega_di_via_alloro.html

Annunci