Più buona è la tua bocca
di ogni inarrivabile gesto
delle parole che strette
strette fingono la rissa
la ressa di consonanti mute
nate sottili e rosse
umide e screpolate

Più buona è la tua bocca
delle inaccessibili movenze
mancate alle lunghe
vocali che negano
il plauso, accettano la cura
il fato
___vissuto
privato

e avanzano sveglie
tra le cedevoli sponde
di vene legate
finite di spalle

_______ai giorni

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