HOTell

Storie da un tanto all’ora

 

Edizioni WhiteFly Press

 

 

 

Autori Vari

Antologia di racconti a cura di Elio Grasso

Un libro concepito come un albergo a ore. Al banco della reception, il curatore/portiere assegna una camera a ciascuno dei 34 autori/clienti in cambio di una storia ambientata in un hotel de passe. Poeti e narratori nostrani e internazionali, confermati o esordienti, si sono dati appuntamento nella hall di HOTell. L’amore con i minuti contati è il filo rosso che si srotola lungo i corridoi dell’albergo. Dietro ogni porta un’esperienza da sbirciare, origliare, intuire. Le stanze diventano teatro di altarini smascherati, apparizioni orgiastiche, iniziazioni all'(auto)erotismo, voyeuristici scatti fotografici, giochi di ruoli e giochi di dadi, incontri surreali, esperienze esoteriche, accoppiamenti futuristici, esilaranti perversioni, drammi e miserie umane, romanticherie d’altri tempi, amplessi patrocinati da Facebook… Dalle persiane delle camere filtrano le luci e le ombre dell’eros. L’hotel è al completo. Aprite quelle porte.  La chiave d’accesso è… “nessuna discrezione”.

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Autori: A. N. Bravi, G. Busetto, L. Cambau, G. Chiellino, D. Cosentino, V. Costantino, C. de Caldas Brito, C. Demi, M. De Santis, M. Dini, D. Fante, L. Folla, G. Gemignani, M. Jara, C. Lanza, M. Lecomte, L. Leone, R. Lo Russo, D. Maffìa, S. Maffìa, B. Magarian, Maldenti, V. Matijević, L. Mizon, J. Monteiro Martins, C. Menaldo, I. Mugnaini, J.G. Nordmann, G. Oldani, D. Rondoni, A. Ruchat, E. Sciarrino, C.A. Sitta, M. Sta

Curatore: Elio Grasso

 

Traduttori: Carlo Bordini, Mia Lecomte, Milica Marinković, Gabriella Montanari, Andrea Sirotti

  • PENSIERI E PAROLE DI… ELIO GRASSO

… Nelle locande, nei motel, nelle stanze a gettoni, gli scrittori danno le dritte perché le mitologie comincino subito, a loro non importa un fico secco se i cosiddetti eroi ed eroine, mentecatti da suburbia, menti intasate da contorsioni psicopatiche, virtuosismi, stupidità o intelligenze grandiose, vadano a cozzare contro plausibilità e ragionevolezza. Quel che sembra ma non è, quel che appare, eventuali compassioni di chi scrive, identità e reggenze, vanno e vengono dentro queste pagine in situazioni talmente pulp che infine sembra inutile essere “la pistola più veloce del West”: siamo sbattuti fuori dai generi, esattamente dove si allestisce un cantiere che contiene tutto, ma proprio tutto…”

 “… Qui dentro, nel libro che state sfogliando, sono mischiate le avventure di abitanti mondiali scelti secondo familiarità culturale e amicale e altrettanta diffidenza. Che di quest’ultima bisogna ben attrezzarsi, quando si ha a che fare con scrittori, poeti & sesso. Quando costoro vanno in branco, le sirene d’allarme suonano, e si spalancano i portali dei rifugi. Possono piovere bombe e pioggia rossa, o nera, a seconda degli stili…”

“… Ogni personalità agguanta quel che gli serve dentro il proprio magazzino di ricordi, parole, delitti onirici e magrezze, e poi non lesina accumuli di edonismo e palliativi adatti alla stampa. In una parola: l’anima (intesa come tessuto) della storia. Spesso vi si trovano disagi senili, visioni stuzzicanti e pure d’accatto, ma tant’è ogni colpo va bene al fine di produrre esplosioni di senso e aritmie genitali. Godere, per tradizione, ha le sue tabelline mandate a memoria: ogni autore è tanto più bravo quanto più se ne dimentica, per poi biecamente esclamare: “Qui c’è la figa, ma c’è anche letteratura.” Roba da fascetta editoriale, si direbbe, per bancarelle di terz’ordine (e dunque di primo)…

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