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Questo libro, il secondo di Daìta, ci dona un linguaggio che si sposta da un piano all’altro della coscienza.

[…] questo polso
allentata grafia cede
sopra gli indici nutriti
fotogramma di ieri […]

Ecco un fotogramma che si fa parola-immagine e volge in avanti.
Così come “alla finestra” crudo |istinto| nudo
Precipitazione del “se-memoria” e necessità biologica della scrittura che si evince nei versi della Martinez.
Pulsione di morte, pulsione erotica senza dubbio, ricordando Freud e non per questo negativa, anzi.

Mario Luzi diceva: “Disporsi ad abitare il passato, dove il concetto di passato va inteso nel senso radicale. Ossia come passato assoluto, dunque inizio”.
Del resto non è questa la metodologia di Freud? Non ripararsi mai, vivere il rimosso, avanzare in modo sincronico e diacrono.

Maria Grazia Galatà

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