Angel Greco ..


*

nel deragliare verso l’estremo del desiderio
al limite col dicibile e nel nome al di sopra di tutto
siamo frammenti stessi del divino qui e adesso
estranei alla contingenza che silenzia e presto abissi:
s’improvvisa estate sul confine del tuo petto
segnato breve di passi a seguire uno l’altra
e nuovamente aperto alla tempesta non più attesa
vento per depositare petali ad indicare strada e casa:

soffre un dire colmo di te in questo avanzo di noi
che mi costringe tra righi d’impazienza e tormenta
il vuoto di saperti così vicino da poterti assaporare
sola nella tua voce

*

così sei accaduto tu in questo mio andare a capo
d’un verso che credevo già scritto o quantomeno letto
poi da quell’uscio lasciato sospeso tra dentro e fuori
sei entrato nella stanza più raccolta del mio calice
pronto di frutto hai completato la fioritura
lasciando cadere gli ultimi sepali di un caso preciso
e dorato sei sceso sulla linea che disegna le ore in luce
sfiorando a poco poco pelle e muri eretti a difesa
m’hai accarezzata a filo di voce o scrittura è uguale
hai acceso il brivido che si riconosce alla schiusa
quel frantumare istintivo il velo che ostacola vita
penetrando raggio incisivo di risurrezione
nel cavo d’un luogo troppo buio prima di te

*

il dettaglio della tua schiena mi stordisce
curva ad oriente rinascente giorno
ed io ultimo astro ne colgo il richiamo
nel sottoventre insperato dove nidificano silenzi
passi di danza le tue vertebre in arcuato canto
sospirano che t’avvolga di me oltreragione:
una tonalità d’inatteso riavvia sospensioni di routine
e nel concorso di nuvole ho un’estremità in luce
a dire dello spiraglio che sbaraglia intenzioni:

dissacra così l’abitudine al quotidiano
comprometti il cielo
e percepiscimi irriverente dove pulsa il mattino

* * *

Sono nata e vivo a sud, a Massafra (TA), dal maggio del 1976, con mia figlia e mio marito, scrivendo ogni volta che mi è concesso tempo o rubandolo a tutto il resto. Curo da tre anni, come fosse creatura viva, Il sasso nello stagno di AnGre, collaborativo di poesia, arte e dintorni (http://ilsassonellostagno.wordpress.com/) e ho pubblicato “A sensi congiunti” (Edizioni Smasher, 2012), “Arabeschi incisi dal sole” (Terra d’ulivi, 2013) ed “Elaborazione parentale” (Edizioni Smasher, 2014).
Mi scorre nelle vene sangue franco-provenzale per parte di madre e credo sia questa la ragione genetica del mio esprimermi in poesia; mentre il motivo fisiologico è la ricerca di quel primordiale stato di felicità ed unità tra se stessi e il mondo, capace di dare nuova prospettiva ai giorni a venire, che mi regala l’attenzione e la tensione emotiva indispensabili per cogliere gli attimi che mi vengono indubbiamente donati da un cielo benevolo nonostante tutto. 

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