roberto marzano  (87)La poesia è per me un impeto incontenibile, un demone angelico che mi possiede, l’esigenza di comunicare a livello più alto e denso di significati per smuovere orecchie e occhi dormienti. La poesia è un modo di vivere, una specie di febbre, quasi uno stato di trance, una condizione particolare che prende forma attraverso la voglia di giocare con parole e suoni, idee ritmiche e verbali e toccare con la dovuta originalità i sentimenti e l’inconscio delle persone, aprendo mondi nuovi e sorprendenti, come nei sogni. E’ uno sciame di vespe che mi ronza nella testa e si traduce in segni tangibili su righe troppo rette per non essere modificate, contorte e adattate in modo che dai versi fioriscano primule, rose e piante carnivore!

 


 

L’ANIMALE CHE HO IN TESTA

L’animale che ho in testa bussa forte, mi scrolla
mi fa strane proposte, mi molesta i pensieri
con visioni indecenti, tremolanti istantanee
si contorce nei gangli, ne fa scempio, sfracella
crude crune divelte da un immane fracasso
sfonda a pugni i miei freni, s’accapiglia a grovigli
di serpenti ingrippati sotto piogge di fischi
e di fiaschi sfiatati che disfano e sfanno
il tormento incessante di chi si raccomanda
di ben spegner la luce e di tirar la catena
tesa al collo di schiavi prostrati in ginocchio
che allo specchio non danno nessun peso né tregua
porgon proni la guancia agli schiaffi a capriccio
di signore indignate dalle unghie affilate
lascian graffi di smalto, bende nere sugli occhi
da veder sarà poco se non schizzi di spilli
e sudore rappreso, molto poco sul serio.

*

ROSSO DEL COLLO

Amiche per la pelle d’Orson
Welles annunciava l’invasione della
terra di Siena in palio ricchi premi
il pulsante rosso del collo alla Modi’
gli anni passano inesoraBilly the Kid
le sparava grosse d’uova al tegaMino
Reita-notte delle stelle cadenti aGuzzi V7
spose per sette sataniche sacrifi-canottieri
pronti a re”Mare mma maiala” partorisce
porcellino giallo dell'”Eh state un po’ zitti!”.

*

L’UBRIACO

Divaricato io sto, sghembe le gambe
a scalcagnare orizzonti tesi in traballo
misurando oltremodo la compiacenza
in litri che concedo a un mondo storpio
all’ovvio fastidio che magnanimo procuro
ai benpensanti dal mio eloquio spaventati
di libertà ubriaca che non tiene conto
di brutti musi che ammoniscon ogniddove
la mia voglia pazza di fare tripli salti
fischiettando labbra viola al trangugiare
bicchieri mezzi pieni sul ponte che conduce
un po’ più in là verso l’obnubilanza
prima di crollare nel buio della sbronza
e risvegliarmi sfatto nel letto in falsopiano
con le coccinelle a camminarmi sugli occhi…

*

STRANI TRENI
Sono strani ‘sti treni in contromano ai destini
stretti in trench disperati nell’affogo di nebbia
imbrigliati in ferodi che sferragliano ombre
con un brivido, un grido a sbranare il binario.

Autogrill immaginari ai finestrini notturni
tende in garza bluastra a scomporre le luci
in frammenti distorti di visi stupiti
di sembrare soltanto passeggeri da niente
e giocare a pensare all’improbabile abbraccio
di quegli occhi di fronte a simulare lettura
ma che compiono, ahimè, il loro viaggio nel buio
freddi, sordi ed ignari in direzione contraria…


Roberto Marzano, Genova 7 marzo 1959, poeta e narratore “senza cravatta”, chitarrista, cantautore naif e bidello giulivo.
Barcollando tra sentimento e visioni, verseggia di vagabondi e di prostitute, di amori folli, di ubriachi e dei quartieri ultrapopolari dov’è vissuto. Meditabondo, si arrabatta tra città arrugginite, bar chiusi, televisori diabolici, supermercati metafisici, operai, nottambuli… e oggetti inanimati ai quali dà viva voce. Una poetare pregno di originalità e dell’ironia pungente che lo ha già contraddistinto nel campo della canzone d’autore. Come musicista (Roberto Marzano & gli “Ugolotti” e “Small Fair Band”) si è esibito in centinaia di concerti. Collabora o ha collaborato con le riviste “Prospektiva”, “Gli Altri” “Laspro”, “Diwali-Rivista Contaminata”, “Erasuperba”, “Versante Ripido”, “Rivista!unaspecie” e “La Masnada”.

Ha vinto il Premio Nazionale“ FITEL 2002” – Roma; la III Rassegna Letteraria “Monte Zignano 2008″ – Genova; la XXI Edizione Concorso Letterario “Don Lelio Podestà 2010” – Chiavari (Ge); la III Edizione del “Concorso Letterario Bel-Ami 2013” – Napoli; Premio Nazionale di Poesia “La Bormida al Tanaro Sposa 2014” – Mallare (Sv). Innumerevoli piazzamenti, “menzioni”, “premi speciali” e “segnalazioni”.

Ha pubblicato: “Extracomunicante. Dov’è finita la poesia?”- De Ferrari (2012); “Senza Orto né Porto”- Edizioni di Cantarena – QP (2013); “Senza Orto né Porto”- Bel-Ami Edizioni (2013); L’Ultimo Tortellino… e altre storie” (racconti) – Matisklo Edizioni (2013); “Dialoghi Scaleni” – Matisklo Edizioni (2014); “Come un Pandoro a Ferragosto” (romanzo) – Rogas Edizioni (2015).

LINK DI MIO ARTICOLO SULLA POESIA IRONICA:
http://matiskloedizioni.wordpress.com/2015/03/14/la-poesia-ironica-va-di-fesa-di-tacchino/

 

 

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