occhio-cieco

 

 

 

 

 

 

 

 

UN VAMPIRO A TORINO

Il mio nome è Conte Guglielmo Dei Rei.
Oggi sono stanco ma non mi lamento
perché i piagnistei mi irritano alquanto.
Mi irritano i vostri tanto quanto i miei.

La mia vita è opera fuori concorso –
d’altronde son cent’anni per tre volte
che mi beo nel succhiar vergini stolte.
Vergini si fa per dire …
amori al primo sorso.

Cielo promette tempesta; pare quasi
grigio a Parigi ma è solo la piazza
nel centro di Torino, città pazza.
Decenni in corsa, altri decenni in stasi.
Luogo per nascondermi, senza gloria
ma non son tipo da film a puntate –
quelli che vanno avanti intere annate.
Io so durar da solo
catturando la memoria.

Ho molti soldi, un bell’appartamento
da scapolo – cambio spesso le mie colf.
E non frequento club, e non gioco a golf.
Ho un volto intenso, segnato dal tempo
ma della mia storia io non mi cruccio.
Il sole è tramontato; esco, adesso
ché scalpita dentro e freme un ossesso.
Tiro fuori il mio grosso
sigaro dall’astuccio.

Scendo in Via della Rocca, alzo il bavero
del cappotto: il cielo è nero dolore.

“Scusi, Signorina, può dirmi l’ora?
Come, prego? Aspettava me, davvero?”

Davvero.

Non mi fido dei giovani di questi anni.
Gente con il cappio della precarietà
attorno al collo – il collo! – e la varietà
di trucchetti per sopravvivere ai danni
di un’esistenza grama, senza più sbocchi.

Ecco: una cacciatrice di taglie.
A me gli occhi …
Finii così.
La mia cultura che rotolava
sull’asfalto.
La testa mozzata.

Scacco!


Foto di Maura Banfo
Foto di Maura Banfo

Valeria Bianchi Mian, nata a Milano “una quarantina” di anni fa, Valeria Bianchi Mian vive e lavora a Torino, coniugando la sua professione di psicologa, psicoterapeuta e psicodrammatista junghiana con le arti visive – disegno, scultura, lavorazione della ceramica – con la scrittura e il teatro.
Specializzata in terapia di gruppo, si occupa di gruppi di supervisione con gli operatori e di gruppi per i caregivers di pazienti con demenza, oltre a condurre laboratori di tecniche espressive multimediali con bambini, giovani e adulti.
Per diversi anni ha coordinato spettacoli teatrali e video in alcune strutture per tossicodipendenti e nelle scuole superiori. Nel 2002 un suo progetto di narrazione e creazione di un cortometraggio c/o un istituto torinese ha ottenuto il primo premio/sezione scuole superiori al Sottodiciotto Film Festival (Rabbia allo schermo).
Ha pubblicato diversi articoli su riviste di psicologia. Attualmente cura la rubrica “La vicinanza degli opposti – Carl Gustav Jung e le sfide del mondo contemporaneo” su http://www.psychiatryonline.it
Scrive favole e filastrocche in “Fonderia Favolesvelte” per la rivista indipendente di letteratura e cultura http://www.niederngasse.it
Dopo l’esperienza di performance letteraria e artistica di Favolesvelte (Spot Stories), ovvero il Blog che ha preso vita l’1/1/2014 e per 365 giorni, quotidianamente, ha visto pubblicare una storia originale, una filastrocca o una poesia con relativa illustrazione, per poi essere cancellato dal web nella notte di Capodanno (il progetto è ora in preparazione come libro illustrato per Golem Edizioni – uscita prevista nei primi mesi del 2016) – ha aperto un nuovo Blog all’indirizzo: http://www.barlumidicoscienza.blogspot.it
È tra gli illustratori di L’amore di Ago e Spilla di Paolo Valentini, edito da Matisklo Edizioni.
È tra gli organizzatori di Poesie Aeree, progetto che mira a far volare aeroplani di carta contenenti poesie dai monumenti storici e dal cielo, accompagnando reading e poetry slam. Dopo la prima esperienza di volo dalla Mole Antonelliana è nata l’antologia Poesie Aeree, e-book edito da Matisklo Edizioni che raccoglie le poesie dei poeti che hanno partecipato. È in preparazione la seconda antologia con le poesie che hanno preso il volo da Palazzo Reale a Natale e dalla mongolfiera di Torino nel mese di luglio del 2015.


*Vampiro a Torino

Illustrazione di VBM – tratta dal Blog di Favolesvelte/2014 – Tempere e pennarelli.

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