Nessuno per ferocia lo eguaglia
giocando al perverso emissario del male
l’uomo soltanto si sbizzarrisce in gusto macabro
(De Sade insegna il brevetto dell’orrore).
Del resto chi non si porta in spalla
il suo olocausto quotidiano
consumato all’ombra della storia?
Lo sterminio tra mura domestiche di ogni amore?
E Jekyll non si nasconde forse in qualche cella
frigorifera del cervello? Meglio rottamarlo
nell’astratto compiacimento per l’indifferenza
o piuttosto negare
negare sempre.

*
Sono la nomade notturna
il piede che danza sul ciglio
di una parola la zampa che scava
la sua tana fino alla radice primitiva
delle ossa – un covo – la fossa che sconfina
però nel bianco – a specchio –
un aperto forse dove a ben guardare il fondo
fa capolino dietro al rigo un’anima
come all’inizio e alla fine di una pagina.
*

Domani qualcosa sarà altra cosa
se persino il bagaglio che portiamo
prima o poi perderà il suo peso.
Nessuna ultima scadenza
nessun avvento – se questo accade
– se può accadere adesso
quel divenire d’ogni istante
come la ragazza che non s’accorge
di seguire con grazia naturale
l’orbita di una stella o sei tu
che mi passi accanto
con aria scanzonata tra la folla
tracimando di contento .


P1020849Fabia Ghenzovich è nata a Venezia dove vive. Ha partecipato alla prima Biennale di poesia “Officina della percezione” premio Lorenzo Montano –2004 a Verona – e nel 2005/2006 al FestivalVerona poesia. E’ interessata alla poesia e alle sue possibili interazioni e contaminazioni
tra i linguaggi dell’arte e in particolare con quello musicale, come nel caso di “Metropoli”, testi musicati in stile rap, con più rappresentazioni a Venezia, Mestre, Padova e a Milano (con Milanocosa). Ha pubblicato tre libri di poesia : “Giro di boa” (Joker edizioni 2007),” “Il cielo aperto del corpo” (Kolibris 2011), “Totem” (Puntoacapo Editrice 2015). Ha avuto numerose segnalazioni a concorsi di poesia, nel 2009 il secondo premio per la silloge inedita al concorso Guido Gozzano, nel 2014 il terzo premio al concorso nazionale poesia scientifica Charles Darwin ed è stata finalista al Premio Astrolabio per silloge inedita. Ha partecipato a numerosi festival di poesia tra i quali: Fiume di poesia, festival di poesia performativa (Padova 2011), Festival Internacional Palabra en el Mundo (Venezia 2013), 100 Thousand poets for Change (Bologna, 2013-2014), Festival delle Arti (Venezia 2014), Arts’ Connection (Museo del vetro di Murano -Ve. 2014 e Palazzo da Mula 2015), al festival internazionale di poesia e arte “Grido di donna” (Venezia casa Goldoni 2014), Bologna in lettere (2015), Congiunzioni, festival di poesia, scrittura, fotografia e video arte (Biblioteca di Spinea –Venezia 2015).

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