foto_twitter

La mia poetica cambia nel tempo. Ogni libro ha un suo perché, una sua ragione d’essere e quindi uno stile come voce interna dell’ispirazione e del lavoro di ricerca. Spesso compongo poemetti come alberi con radici che si diramano. Negli ultimi tempi, si è andato a formare un mio prossimo lavoro incentrato sulle risonanze dell’osservazione. Mio marito Paolo nello stesso periodo mi ha regalato un bloc notes: in copertina la scritta: <HEY GOOD LOOKING>. Perché come dice un mio amico, nella vita tutto ha un significato. Nulla è casuale.

Chi mi ha insegnato a guardare
le albe rosate, i tramonti rossi?
Forse qualcuno da bambina?
O non è stato Paolo con il suo amore
Per la bellezza ovunque profusa
Il primo a invitarmi a volgere
Lo sguardo al cielo e poi
Anche Chiara, sì Chiara.
Si imparano dal marito e dai figli
Molte cose. Sì molte cose

Luna lattiginosa pallida luna
Uguale con o senza occhiali
Senza stelle a corteo
Il tuo periplo annuncia
Un giorno nuvoloso
Ma è domenica sarà
Comunque bello sarà riposo
Sarà festa sarà pausa
Per ognuno tranne qualcuno

C ‘è una sola stella. Brilla
Vicina lontana vicina
E una luna piena s’affaccia alla
Porzione di cielo mio destino.
Mi sembra d’aver udito
Un uccellino insonne
Cantare un poco e poi
Tacere stupefatto
D ‘ aver osato tanto


Pierangela Rossi è nata a Gallarate (Varese) nel 1956. Ha pubblicato le raccolte di poesia “Coclea e Kata” (Campanotto), “Zabargad” (Book editore), “Crisolito” (sulla rivista “Steve”), “Kairos” (Aragno, finalista nella terzina del Viareggio-Rèpaci), “Zenit” (Raffaelli), “Ali di colomba”, “Punti d’amore” , il libro di poetica “Intorno alla poesia” (Campanotto), “Euridice” (sulla rivista “Incroci”), “Euridice e l’Haiku” (LietoColle), <Carte del tempo> (Campanotto) e le plaquette “Conchiglie”, “A Paolo” (Pulcinoelefante), “A Paolo” (M.me Webb,), “Avventure di un corpoanima” (puntoacapo). E’ autrice di saggi di critica d’arte, tra cui “La cucina del senso” (Martano), “Gli specchi abominevoli” (Dov’è la tigre), “Una promessa di felicità” (Cantoni), “C’era una volta” (Legnano) e “I limiti dell’arte” (Il dialogo). Ha collaborato con artisti con propri testi poetici. Vive a Milano, dove collabora ad “Avvenire” e a “Studi Cattolici”

Annunci