Ksenja Laginja_photo Giulio De Paoli
Foto Giulio De Paoli

 

Una volta c’era la casa
e tutto quello che portavamo dentro
poi c’era il tavolo senza le sedie
e sotto i libri le nostre vite appese.
Li usavamo per scaldarci
ma il più delle volte non bastavano
così ci toccava uscire tra i lupi
strappare le radici infilate nei denti,
bruciarle vive nella notte.

*

Ho sognato di appiccare un incendio
per ricostruire dal nulla la casa,
di scavare a mani nude nelle fondamenta
estirpare l’eccesso, preparare il terreno
inghiottire radici come frutti
e calibrare la precisione delle esplosioni,
ma ero io l’incendio, e nulla poteva spegnermi
o farmi rientrare, per salvare la casa
le sue fondamenta e quel ventre.

*

Basta raccogliere tutto, ogni singolo dettaglio
stiparlo per bene, strizzare, incastrare
sovrapporre i pezzi, in doppia o tripla fila
sospendere nel vuoto ciò che non vi entra
escludere le parti necessarie, preservarle
trattenere il fiato nel silenzio dell’innesco
e assorbire l’impossibile nella durata dello schiocco
quel primo scricchiolare d’anima che si annuncia.

*

Questa disciplina naturale dell’anima che addomestica
e sovverte l’ordine di ogni cosa o persona
non si impara in un giorno qualunque: serve il metodo,
padronanza del verbo e lucidità nella parola
per armare intere schiere di voci contro se stessi.

*

Prendi un foglio e strappalo a metà,
dividi il nutrimento e ripeti il gesto.

Che sia legno, mattone,
inchiostro o una città distrutta,
ricomponi l’origine con la radice
prendi con te il padre, la madre
le loro assenze e i figli di queste.

Prendi un foglio e strappalo a metà
scrivi un nome, diventa arca e baricentro
salva il necessario.


 

Ksenja Laginja (Genova, 1981), alterna alla sua attività letteraria una ricerca sull’illustrazione e le sue sperimentazioni. Nel 2005 ha esordito con la sua prima silloge poetica “Smokers die younger” per Annexia edizioni. Finalista al Premio “Ossi di Seppia” (XX edizione) è redattrice di Bibbia d’Asfalto e collabora con Words Social Forum. I suoi testi sono presenti su antologie poetiche, blog e riviste letterarie, a cui affianca un’intensa attività di reading. Con le sue opere ha partecipato a esposizioni personali e collettive sul territorio nazionale. Nel 2015 ha pubblicato la silloge “Praticare la notte” per Ladolfi Editore e nel 2016 è  stata  pubblicata  nell’antologia “Zenit Poesia” della casa editrice La Vita Felice. Dal 2016 si occupa della rassegna di poesia e musica elettronica “Poème électronique”. Nel 2017 vince il concorso di illustrazione “Scanner”, promosso dal Scripta Manent.

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