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“La perdonanza” (Laurana editore) di Daniela Gambino
nota di lettura di Franca Alaimo

La perdonanza di Daniela Gambino è una minuziosa auto-analisi che costringe il lettore ad entrare, a sua volta, dentro se stesso e a porsi domande, alla ricerca dei propri nodi psichici o di quegli arresti del cuore sull’orlo del baratro, dove è facile cadere e smarrire se stessi.

E’ anche una ricostruzione paziente del proprio percorso esistenziale attraverso il groviglio che può essere, a volte, il sentimento della vita; un fluire di associazioni che trascinano e coniugano insieme memorie, traumi, percezioni di gioia e di bellezza, pensieri luttuosi e dolenti.

Il tempo non cuce i vari elementi di questo ondivagante dettato, poiché smette di essere una successione ordinata di avvenimenti e diventa, piuttosto, una dimensione interiore, in cui le esperienze si raccolgono e si manifestano secondo associazioni emotive.

Infanzia ed età adulta si scambiano a volte i ruoli: infatti, la prima fa spesso irruzione nei traumi non ancora risolti, e la seconda sembra presagita da certi antichi meccanismi relazionali non del tutto corretti o da reazioni abnormi e singolari che resero stupefatto il cuore della bambina di una volta.

E, tuttavia, nonostante il libero disporsi dei pensieri attraverso i quali l’autrice dialoga con il suo “io” più profondo, il lettore avverte che non tutto è stato scoperchiato.

L’autrice, infatti, mantiene ancora certi avvenimenti al riparo, facendoli piuttosto intuire se non immaginare. Manca, infatti, un racconto piano, ordinato, mentre frequenti sono gli accenni, le metafore, certi processi stilistici di metaforizzazione lirica dei più delicati e sofferenti stati emozionali.

In ogni caso, il libro smuove il rimosso di ciascuno di noi, accende bagliori nelle parti più oscure dell’anima umana, ci insegna a dire, ad essere. a manifestarci e, soprattutto, a perdonarci,come recita il titolo che, accogliendo una parola così antica, forse vuole sottolineare la continuità di un processo a cui l’umanità tutta soggiace, da sempre.

Tutti, infatti, cerchiamo, siamo, tutti, come l’errante cavaliere della Tavola rotonda alla quete del Santo Graal: calice sacro, sangue sacro, verità. I quali saranno solo appannaggio delle anime capaci di pervenire alla purezza attraverso la lotta con i mostri reali ed immaginari, attraverso, insomma, la perdonanza.

Franca Alaimo

 


Daniela Gambino (Palermo 1969) giornalista, si autodefinisce scrittora (la Duras, La Yourcenar, la Morante erano scrittrici, lei è un’altra cosa), è comprovato però che faccia un suo uso regolare della scrittura e di altre forme creative, tipo foto (ordinarie) da cellulare, piccoli video (altrettanto ordinari), per creare situazioni pop socialmente rilevanti dal punto di vista del divertimento e del bene comune, veicolandoli a manetta su Facebook e Twitter. Molti (quelli che parlano forbito) li chiamano “eventi social”.

Ha pubblicato saggi e romanzi, fra cui Le cattive abitudini (con Drago edizioni, illustrato da Marco Cingolani). 101 cose da fare in Sicilia almeno una volta nella vita e 101 storie sulla Sicilia che non ti hanno mai raccontato (Newton Compton, 2009 e 2010). Ha scritto il filmdoc Storie di resistenza quotidiana, distribuito allegato al volume La spesa a pizzo zero di Francesca Forno (Altreconomia ed. 2011).

Gli ultimi libri sono i saggi Media: La versione delle donne. Indagine sul giornalismo al femminile in Italia (Effequ ed.2011) e 10 gay che salvano l’Italia oggi (Laurana ed. 2011) e Vent’anni, per Coppola editore, nel 2012, una raccolta di testimonianze sulle stragi del ’92 che ha scritto con Ettore Zanca e le è valso il premio “Parole e gesti di legalità” del comune di Siculiana.

Franca Alaimo è nata nel 1947 a Palermo dove vive. Esordisce come poeta nel 1989 con Impossibile luna (Antigruppo siciliano). Seguono le raccolte: Lo specchio di Kore (1996, Tracce), Il giglio verticale (pref. M. G. Lenisa, 1997, Bastogi), Il luogo equidistante (1998, Laboratorio delle Arti), Il messaggero del fuoco (1999, Thule), Samâdhi (2000, Bastogi), Magnifici dispetti (pref. N. Bonifazi, 2001, Helicon), Giorni d’Aprile (2002, Thule), Lo splendore imperfetto (pref. F. Loi, 2005, Thule), Corpo musico (2007, Il Bisonte), Amori, Amore (2009, La lampada di Aladino-The Lamp Art Edition), 7 Poesie (2011, Il Bisonte),  Alejandra es aquí (2010, Editorialdeloimposible),  Sempre di te amorosa (2013LietoColle), Come ninfee (con S. Strapazzini, 2015, Girovaghe dell’anima/4), l’antologia Fil rouge (2015, Ed. CFR), Sorsi (2015, e-book La Recherche). Con il romanzo breve L’uovo dell’incoronazione (Serarcangeli) esordisce nella narrativa. Ha tradotto le raccolte di Peter Russell: Le lunghe ombre della sera (Il foglio Letterario) e Vivere la morte (Paideia). È autrice di saggi sulla poesia di numerosi autori.
Nel 2016 pubblica “Traslochi”, raccolta poetica edita da LietoColle.

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